Corte costituzionale conferma deroga Durc per imprese colpite da Harry in Sicilia

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La Corte costituzionale ha respinto il ricorso del Consiglio dei ministri, confermando la legittimità della legge regionale siciliana che esenta temporaneamente le imprese danneggiate dal ciclone Harry dall’obbligo di presentare il DURC per accedere ai contributi di emergenza. La decisione è stata presa nella giornata odierna, garantendo così il proseguimento dei ristori senza ulteriori vincoli burocratici.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha accolto la sentenza definendola “una conferma della validità delle scelte del mio governo” e ha sottolineato l’importanza di intervenire con strumenti straordinari per tutelare posti di lavoro e favorire la ripresa delle attività economiche. Schifani ha precisato che, pur mantenendo gli obblighi contributivi, la deroga temporanea al DURC è stata ritenuta necessaria di fronte alla gravità dell’emergenza.

L’assessore al Territorio e ambiente, Giusi Savarino, ha spiegato che il ricorso nazionale era nato dalle obiezioni di altre regioni colpite dal ciclone, le quali non avevano attivato misure analoghe. La Consulta ha ribadito che la rigidità burocratica non può ostacolare la salvaguardia del tessuto produttivo durante calamità, confermando la legittimità dell’intervento siciliano. Savarino ha inoltre ricordato l’impegno finanziario della Regione, che ha destinato risorse proprie per garantire ristori immediati anche alle aziende con criticità sul DURC.

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